Vai al contenuto
Ultimissime

Il principe e la ragazzina, Marilù Simoneschi e il memoriale della moglie di Totò

tutto sposi Torna Tutto Sposi alla Mostra d’Oltremare: tra sfilate, grandi ospiti e il Forum della Famiglia

murolo Murolo incontra Vincenzo Russo: la grande Canzone Napoletana in mostra alla Casa Museo Murolo

terme suburbane Un viaggio a tu per tu con il restauro: riaprono le visite al cantiere delle Terme Suburbane di Ercolano

napoli 2500 Dalle radici al futuro: il tour del docufilm #Napoli 2500più10 parte da Nisida per conquistare le scuole partenopee

  • Home
  • REDAZIONE
  • CONTATTI
  • Home
  • REDAZIONE
  • CONTATTI
  • HOME
  • REDAZIONE
  • HOME
  • REDAZIONE
  • CONTATTI
  • CONTATTI

Lello Marangio: “La comicità non si impara”

Di Maria Nocerino / 12 Ottobre 2022

È cresciuto nel mito di Paolo Villaggio: a 16 anni lesse Fantozzi e da allora non ha mai più smesso di scrivere testi comici. L’umorista napoletano Lello Marangio, apprezzatissimo autore per comici come Peppe Iodice, Francesco Procopio e Lino Barbieri, è al suo quarto libro. Questa volta il bersaglio sono i commissari, sì, proprio quelli che oggi vanno tanto di moda tra i giallisti e nelle serie tv.

Il testo, edito da Homo Scrivens nella collana Direzioni immaginarie, non a caso si chiama “Pagine gialle” e sarà presentato a Napoli sabato 15 ottobre alle 12 presso il foyer del Teatro Diana (via Luca Giordano 64). Con lui ci saranno l’attore Francesco Paolantoni e l’editore Aldo Putignano.

All’autore, fresco vincitore del premio Massimo Troisi per la migliore scrittura comica con l’antologia Il mercatino di Roccagioiosa, abbia chiesto di svelarci uno dei più grandi misteri al mondo: come si riesce a far ridere?

Quanto è difficile far ridere?

La comicità è un po’ un talento, qualcosa che hai dentro, ci devi essere tagliato, avere una predisposizione, fino a un certo punto puoi affinarti o imparare delle tecniche. Mi ricordo che io anni fa suonavo la chitarra, ero addirittura in una band, ma per quanto mi sforzassi non riuscivo a diventare bravo. Il motivo? Semplicemente non ci ero portato. 

Quindi, la comicità non è una cosa che si può imparare?!

Si possono apprendere delle tecniche, più che altro. Io faccio dei workshop e metto in campo tutto quello che ho imparato, tutti i miei autori simbolo, a partire da Paolo Villaggio, che è il mio riferimento assoluto. Grazie a lui ho avuto una vera e propria folgorazione: lessi il libro sul personaggio di Fantozzi quando avevo appena 16 anni. Ricordo che pensai “vorrei scrivere come scrive questo signore”. Continuai così, formandomi con i film, oltre che con la letteratura. Da giovanissimo cominciai a scrivere sui giornali locali. Poco dopo iniziò la mia gavetta da umorista.

Il mondo degli autori comici oggi è accessibile ai giovani? 

Lo è secondo me né più né meno degli altri ambienti del mondo dello spettacolo e dell’arte. Certamente devi impegnarti, fare la famosa gavetta, quella che io cominciai a Telegaribaldi, trasmissione che mi lanciò e che ho seguito dalla edizione di Lino D’Angiò a quella di Biagio Izzo.

Ha da poco vinto il Premio Massimo Troisi, che effetto le fa pensando al grande Massimo?

Per me è stato un grande onore e un riconoscimento inaspettato, quando l’ho ricevuto, confesso che mi sono commosso, anche perché ritengo Massimo Troisi, dopo Totò, il comico che ha meglio espresso Napoli e, in parte, anche il nostro Paese. Credo che dopo La Smorfia, sia cambiato proprio il modo di fare comicità.

Come definirebbe il suo umorismo?

Io sono un battutista; mi piace definirmi, dal punto di vista dello stile, un crogiuolo o meglio una mistura di cose diverse, cose che ho vissuto, sono vicino a Michele Serra e Stefano Benni per la scrittura; ma i miei modelli sono anche Vianello per la tv e Arbore per la radio. Mi sento “arboriano” soprattutto per quanto riguarda l’improvvisazione. Forse se dovessi sintetizzare tutto questo, direi che sono un comico “modernamente classico”.

Come è cambiata la comicità con il linguaggio Social?

In un mondo in cui tutti i comici si sentono influencer e tutti i comuni mortali si sentono in grado di far ridere, la cosa importante è stare sempre sul pezzo, sull’attualità in particolare. Io faccio del mio meglio, mi tengo aggiornato su ogni argomento, sono uno dei pochi che ancora al mattino legge il giornale, mentre tutti camminano con il cellulare in mano.

Le sue battute vengono mai copiate?

Assolutamente sì. La più copiata e che oggi è attualissima è questa: “Da piccolo, avevo paura del buio, ora ho paura della luce”, ma ce ne sono molte altre. 

IL LIBRO

Sette improbabili commissari; sette paradossali crimini; sette folli indagini poliziesche. Lello Marangio ci porta ai confini tra giallo e commedia, là dove il divertimento si mescola all’efferato omicidio.

Un libro di cui Sherlock Holmes ha detto: «Nella mia lunga carriera di detective ho visto mille modi di morire, ma mai avrei pensato che si potesse morire dal ridere».

“Pagine gialle” ha conquistato prima Maurizio de Giovanni, autore della quarta di copertina, poi Francesco Paolantoni che ha dichiarato: «Una risata sconfigge ogni male, e Marangio, da grande umorista, è uno dei migliori medici in circolazione».

Lello Marangio La comicità non si impara 2

L’AUTORE

Lello Marangio è nato a Napoli e lavora come umorista per il teatro, per il cabaret e per la televisione. Scrive testi per numerosi artisti e tiene workshop di scrittura umoristica.

Con Homo Scrivens ha pubblicato: Al mio segnale scatenate l’infermo (2019), nel quale affronta in modo ironico la sua disabilità, e Una lunghissima giornata di merda (2020), con i quali ha vinto i premi Charlot e Rufolo e nel 2020 il Premio Samadi alla Cultura, e Il mercatino di Roccagioiosa (2022), testo vincitore della XXII edizione del Premio Massimo Troisi.

Cura la pagina Minimal Blog.

Lello Marangio La comicità non si impara 1

Precedente

Gian Paolo Barbieri: Fuori dal Tempo

Successivo

Gridas: una protesta-festa a Palazzo San Giacomo

IL CLICK

SOCIALE

PENSIERI
& PAROLE

LYFESTYLE

EVENTI

VIDEO

Napoliclick è un portale quotidiano di informazione sociale e culturale pubblicato dalla cooperativa Nclick.

Facebook Instagram X-twitter Youtube
Categorie
  • Primo Piano
  • Notizie
  • Incontri
  • Arte
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Visioni
  • Televisione
  • Primo Piano
  • Notizie
  • Incontri
  • Arte
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Visioni
  • Televisione
Napoliclick.it
  • Email: info@napoliclick.it
  • Phone: 0817872037
  • interno: 220/224

Presso Gesco – Gruppo di Imprese Sociali
Via Vicinale S. Maria del Pianto, 36 complesso polifunzionale Inail – Torre 1, 9° piano – 80143 Napoli

© 2025 – Napoliclick testata giornalistica registrata al Tribunale di Napoli al numero 45 del 18.07.2014 – Direttore Ida Palisi​

Usiamo i cookie per fornirti la miglior esperienza d'uso e navigazione sul nostro sito web.

Puoi trovare altre informazioni riguardo a quali cookie usiamo sul sito o disabilitarli nelle .

Torna in alto
Powered by  GDPR Cookie Compliance
Panoramica privacy

Privacy Policy

Chi siamo

L’indirizzo del nostro sito web è: https://napoliclick.it

Commenti

Quando i visitatori lasciano commenti sul sito, raccogliamo i dati mostrati nel modulo dei commenti oltre all’indirizzo IP del visitatore e la stringa dello user agent del browser per facilitare il rilevamento dello spam.

Una stringa anonimizzata creata a partire dal tuo indirizzo email (altrimenti detta hash) può essere fornita al servizio Gravatar per vedere se lo stai usando. La privacy policy del servizio Gravatar è disponibile qui: https://automattic.com/privacy/. Dopo l’approvazione del tuo commento, la tua immagine del profilo è visibile al pubblico nel contesto del tuo commento.

Media

Se carichi immagini sul sito web, dovresti evitare di caricare immagini che includono i dati di posizione incorporati (EXIF GPS). I visitatori del sito web possono scaricare ed estrarre qualsiasi dato sulla posizione dalle immagini sul sito web.

Cookie

Se lasci un commento sul nostro sito, puoi scegliere di salvare il tuo nome, indirizzo email e sito web nei cookie. Sono usati per la tua comodità in modo che tu non debba inserire nuovamente i tuoi dati quando lasci un altro commento. Questi cookie dureranno per un anno.

Se visiti la pagina di login, verrà impostato un cookie temporaneo per determinare se il tuo browser accetta i cookie. Questo cookie non contiene dati personali e viene eliminato quando chiudi il browser.

Quando effettui l’accesso, verranno impostati diversi cookie per salvare le tue informazioni di accesso e le tue opzioni di visualizzazione dello schermo. I cookie di accesso durano due giorni mentre i cookie per le opzioni dello schermo durano un anno. Se selezioni "Ricordami", il tuo accesso persisterà per due settimane. Se esci dal tuo account, i cookie di accesso verranno rimossi.

Se modifichi o pubblichi un articolo, un cookie aggiuntivo verrà salvato nel tuo browser. Questo cookie non include dati personali, ma indica semplicemente l’ID dell’articolo appena modificato. Scade dopo 1 giorno.

Contenuto incorporato da altri siti web

Testo suggerito: Gli articoli su questo sito possono includere contenuti incorporati (ad esempio video, immagini, articoli, ecc.). I contenuti incorporati da altri siti web si comportano esattamente allo stesso modo come se il visitatore avesse visitato l’altro sito web.

Questi siti web possono raccogliere dati su di te, usare cookie, integrare ulteriori tracciamenti di terze parti e monitorare l’interazione con essi, incluso il tracciamento della tua interazione con il contenuto incorporato se hai un account e sei connesso a quei siti web.

Con chi condividiamo i tuoi dati

Se richiedi una reimpostazione della password, il tuo indirizzo IP verrà incluso nell’email di reimpostazione.

Per quanto tempo conserviamo i tuoi dati

Se lasci un commento, il commento e i relativi metadati vengono conservati a tempo indeterminato. È così che possiamo riconoscere e approvare automaticamente eventuali commenti successivi invece di tenerli in una coda di moderazione.

Per gli utenti che si registrano sul nostro sito web (se presenti), memorizziamo anche le informazioni personali che forniscono nel loro profilo utente. Tutti gli utenti possono vedere, modificare o eliminare le loro informazioni personali in qualsiasi momento (eccetto il loro nome utente che non possono cambiare). Gli amministratori del sito web possono anche vedere e modificare queste informazioni.

Quali diritti hai sui tuoi dati

Se hai un account su questo sito, o hai lasciato commenti, puoi richiedere di ricevere un file esportato dal sito con i dati personali che abbiamo su di te, compresi i dati che ci hai fornito. Puoi anche richiedere che cancelliamo tutti i dati personali che ti riguardano. Questo non include i dati che siamo obbligati a conservare per scopi amministrativi, legali o di sicurezza.

Dove i tuoi dati sono inviati

I commenti dei visitatori possono essere controllati attraverso un servizio di rilevamento automatico dello spam.

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

Cookie di terze parti

Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari.

Mantenere questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito Web.

Cookie aggiuntivi

Questo sito Web utilizza i seguenti cookie aggiuntivi:

(Elenca i cookie che stai utilizzando sul sito web qui.)